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Italian Small Business in Europe (I.S.B.) è una Associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di rispondere alle crescenti esigenze di rappresentanza e servizio delle Piccole e Medie Imprese e dell’Artigianato italiano. Le priorità di ISB sono principalmente quelle di qualificare la presenza delle PMI italiane in Europa per tutelare e sostenerne la competitività nel Mercato Interno, per valorizzare e promuovere il sistema produttivo più consistente dell’Europa a 27 ed a livello globale.
Italian Small Business in Europe costituisce un nuovo strumento di collegamento, di partenariato e cooperazione rafforzata sul piano europeo tra le due maggiori realtà italiane dell’associazionismo delle Piccole e Medie Imprese rappresentate da Confartigianato Imprese e C.N.A. - Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, entrambe membri di UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa).
L’Unione Europea oggi è chiamata ad affrontare nuove sfide per dare risposte concrete ai cittadini e alle imprese che si misurano con i grandi mutamenti della globalizzazione, delle sfide energetiche, dell’innovazione, dei cambiamenti demografici e migratori nella ricerca di soluzioni comuni e nello stesso tempo efficaci e durevoli per uscire completamente della crisi economico-finanziaria.
Le Piccole e Medie Imprese esposte a tali mutamenti sono alla base del tessuto produttivo europeo, rappresentando il 99,8% del totale delle imprese, occupando 85 milioni di addetti e realizzando un valore aggiunto di oltre 3 miliardi di euro.
L’Italia è, tra le principali economie europee, quella in cui è più alta la quota di Micro e Piccole imprese con meno di 20 addetti: 97,6%. In Italia la quota di occupati nelle Micro Piccole imprese è del 54,5%, contro la media europea del 36,5%, circa il doppio rispetto al 31,6% della Francia e al 28,1% della Germania.
La peculiarità del sistema produttivo italiano si conferma anche per il fatturato: in Italia la quota di fatturato generato dall’Artigianato e dalle Micro e Piccole imprese è del 41,1%.
Alla vocazione manifatturiera l’Italia somma quella della maggior presenza delle piccole imprese: la combinazione di questi due fattori fa divenire l’Italia il 1° paese europeo per creazione di valore aggiunto manifatturiero da parte di Micro e Piccole Imprese (MPI) con meno di 20 addetti. In Italia il valore aggiunto delle imprese manifatturiere con meno di 20 addetti è di 57.901 mln di euro; segue la Germania con 40.794 mln di €, la Francia con 28.648 mln di €, il Regno Unito con 28.302 mln di € e la Spagna 23.325 mln di €. In termini di occupati nelle imprese manifatturiere con meno di 20 addetti l'Italia impiega lo stesso numero di addetti (1.869.085) di Germania e Spagna messe insieme (1.861.010).
Le caratteristiche dell'artigianato italiano si fondono con il patrimonio delle tradizioni e della cultura italiana come sancisce la Costituzione della Repubblica Italiana all'art. 45: "La Legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato".
L'Artigianato in Italia ha sempre coniugato progresso e sviluppo, testimoniando l'evoluzione e la creatività dell'uomo. La storia dell'artigianato è prova inconfutabile della crescente abilità dell'individuo ad agire nell'ambiente, nonché testimonianza del modo in cui la società stessa si è andata evolvendo.
Ogni prodotto dell'artigianato è rivelatore anche di un sistema di relazioni, tra azione economica ed utilità sociale, nella persistente fusione tra l'artigianato e le sue città, in un continuo scambio di esperienze culturali, sociali ed economiche.
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