Copyright ISB
Il Consiglio Competitività si è riunito oggi per la prima sessione di lavori dedicata al Mercato Unico e si riunirà domani per affrontare le tematiche relative alla ricerca, innovazione e spazio. In apertura di lavori, si è tenuta una discussione sulla “Strategia per la crescita e l’occupazione Europa 2020”, alla luce della “Indagine sulla crescita Annuale” presentata a novembre dalla Commissione Europea. Questo dibattito è servito per riflettere su alcuni punti fondamentali. In particolare, la Presidenza danese ha individuato tre concrete azioni per migliorare la performance economica e creare valore aggiunto sia a breve sia nel lungo termine: promuovere la competitività e la crescita sostenibile, accesso ai finanziamenti e modernizzazione della pubblica amministrazione. Nella discussione, si è fatto spesso riferimento alle PMI, alla necessità di garantire loro l’accesso al credito (recepimento anticipato della direttiva sui ritardi di pagamento, adozione di nuovi strumenti finanziari - Fondi sul capitale di rischio e fondi per l’imprenditoria sociale), di favorire la loro partecipazione ai bandi e appalti pubblici e ridurre gli oneri amministrativi (maggiore semplificazione, trasparenza ed efficienza della pubblica amministrazione). Si vuole rafforzare il mercato interno (ad esempio tramite la corretta implementazione della direttiva servizi e lo sviluppo delle potenzialità dei punti di contatto unici, la realizzazione del Mercato Unico Digitale, la standardizzazione e il brevetto unitario, una maggiore attenzione al business verde e sostenibile), per garantire poi maggiore competitività alle imprese europee una volta che varcano i confini del mercato unico. Dopo questo scambio di opinioni, il Consiglio Competitività ha approfondito i seguenti temi, che sono di grande importanza per le PMI: la proposta di direttiva della CE sugli appalti pubblici, la rendicontazione delle imprese che operano nel settore forestale e estrattivo (si è stabilito un approccio di base per iniziare le negoziazioni con il Parlamento) e le proposte per i nuovi strumenti finanziari per le PMI (Fondi Europei sul Capitale di rischio e Fondi Europei per l’Imprenditoria Sociale). Con riferimento a quest’ultimo punto, gli interventi sono stati a favore delle proposte avanzate dalla CE e delle scadenze “ambiziose” previste dal calendario. I Ministri auspicano dunque in una rapida adozione in Consiglio e chiedono di avviare il prima possibile la discussione in Parlamento; inoltre, hanno sottolineato l’importanza e l’urgenza dei finanziamenti alle PMI.
Link alle Conclusioni del Consiglio Competitività
Copyright ISB
