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La riunione dell’Eurogruppo ha avuto come focus la questione greca, in particolare le negoziazioni sul secondo programma di aggiustamento, e, per mancanza di tempo, non sono stati trattati gli altri punti in agenda. Nei giorni precedenti la riunione, si sono susseguiti importanti progressi nei negoziati: i due partiti più importanti greci hanno rassicurato l’UE garantendo pieno sostegno al piano di aggiustamento; la Troika ha presentato l’analisi condotta sulla sostenibilità del debito greco e infine, dopo un lavoro tecnico congiunto tra la Grecia e la Troika, è stato identificato il valore delle misure di consolidamento aggiuntive necessarie (325 milioni €) e il calendario per la loro realizzazione. Tra i punti che rimanevano in sospeso prima di quest’incontro, vi erano i meccanismi specifici per rafforzare la sorveglianza sull’implementazione del programma e il grado di partecipazione dei creditori privati. Le negoziazioni in sede di Eurogruppo ieri si sono protratte fino a tardi, ma i Ministri sono riusciti a trovare l’accordo e hanno sbloccato 130 miliardi di €, da erogare entro il 2014, che permettono nell’immediato di salvare la Grecia dal pericolo di default. Tale somma di denaro non sarà, come nel caso del primo programma di aggiustamento, un prestito d’onore da parte degli Stati membri, ma sarà messa a disposizione dall’UE tramite lo strumento dell’EFSF (European Financial Stability Facility). Gli Stati membri sperano inoltre in un contributo significativo a questo programma di aiuti aggiuntivo da parte del FMI (Fondo Monetario Internazionale). Affinché le finanze pubbliche greche e l’economia greca ritornino su un sentiero di crescita sostenibile, è necessario che si realizzi un’adeguata implementazione del programma di aggiustamento. Questo implica un rafforzamento della capacità istituzionale greca, che sarà monitorata sul campo da membri della Task Force Grecia istituita dalla Commissione e una partecipazione attiva nello scambio del debito dei creditori privati. I commenti rilasciati al termine del vertice dell’Eurogruppo sono positivi.
Link alla Dichiarazione Eurogruppo in inglese
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