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La Presidenza danese ha ufficialmente presentato il proprio programma di lavoro per il primo semestre del 2012. La Danimarca fa parte della cosiddetta presidenza a trio, insieme alla Polonia e a Cipro. Questo sistema, istituzionalizzato con il Trattato di Lisbona nel 2009, prevede un lavoro congiunto fra tre presidenze consecutive in modo da garantire l’elaborazione di un programma politico coerente per un periodo di 18 mesi. Per molti aspetti, dunque, la Danimarca intende proseguire il lavoro intrapreso dal suo predecessore, la Polonia, e concentra il proprio programma di lavoro su quattro priorità. Innanzitutto, la Presidenza intende promuovere un’Europa più responsabile e proseguire i lavori volti a superare la crisi economica e finanziaria, così come la crisi dei debiti sovrani. In particolare, il primo semestre del 2012 sarà dominato dall’implementazione delle importanti decisioni prese dal Consiglio europeo dell’8-9 dicembre 2011 per sostenere la stabilità economica dell’Europa, tra cui il fiscal compact, l’accordo internazionale volto a rafforzare la governance economica europea. Inoltre, la Presidenza danese s’impegnerà ad assicurare un’effettiva implementazione del Semestre europeo, il ciclo annuale dedicato al coordinamento delle politiche economiche e di bilancio. La Presidenza dovrà anche guidare le trattative sul Quadro finanziario pluriennale dell’UE per il periodo 2014-2020, con l’obiettivo di accelerare i negoziati affinché questi possano essere ultimati entro la fine del 2012. Oltre al bisogno di consolidare i bilanci pubblici e la governance economica, la Presidenza accentua l’importanza di stimolare la crescita e l’occupazione nel contesto di un’Europa più dinamica. Il motore principale della crescita e della competitività dell’UE consiste nel mercato unico, le cui potenzialità non sono ancora state sfruttate a pieno. La Presidenza danese mira dunque a un consolidamento del mercato unico, con particolare riguardo alla creazione di un sistema brevettuale unitario, a una semplificazione del sistema degli appalti pubblici, alla creazione di un sistema di normalizzazione europea efficace e alla realizzazione di un mercato unico digitale. Il programma della Presidenza focalizza anche su una riforma della politica di coesione europea, volta a promuovere uno sviluppo più equo e sostenibile fra tutte le regioni europee. In linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020, la Presidenza danese tratterà con priorità anche i temi della disoccupazione (soprattutto quella giovanile), della ricerca e innovazione (Horizon 2020) e della competitività industriale e le PMI (COSME). Centrale sarà anche la politica commerciale comune incentrata sull’apertura dell’Europa ai mercati esteri. A tal riguardo, le priorità della Presidenza danese si concentrano sui negoziati di Doha nell’ambito dell’OMC e, sul piano bilaterale, su degli accordi per il libero scambio e gli investimenti con i paesi limitrofi e con i principali partner strategici, quali Canada, Colombia, Perù, India, Giappone, Mercosur e Singapore. Il terzo obiettivo della Presidenza danese consiste nel promuovere un’economia verde e sostenibile (Greener Europe). La Presidenza danese si concentrerà sull’elaborazione del settimo Programma per l’azione ambientale (Environmental Action Programme), basato su misure volte a sviluppare un’economia improntata sull’efficienza energetica, e s’impegnerà ad assicurare l’adozione di iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, ovvero una riduzione del 20% dell’emissione di gas serra rispetto al 1990, far si che il 20% dell’impiego energetico provenga da fonti rinnovabili e un incremento del 20% dell’efficienza energetica. In merito agli obiettivi di più lungo termine, la Presidenza rifletterà sulle misure da adottare col fine di ridurre l’emissione di gas serra dell’80-95% entro il 2050. La Presidenza intende anche promuovere il mercato interno dell’energia e, sul piano internazionale, far si che l’Europa sia promotrice di misure eco-sostenibili anche in paesi al di fuori dell’UE. Per questo motivo, l’Europa deve assumere la leadership nei negoziati internazionali e alla conferenza Rio+20 delle Nazioni Unite, da tenersi in giugno 2012. Infine, la Presidenza danese lavorerà per un’Europa più sicura. Centrali, a tal proposito, saranno la lotta al crimine transfrontaliero, la lotta e la prevenzione al terrorismo, un’efficace capacità di risposta europea alle catastrofi naturali, un’efficace politica migratoria (con particolare attenzione all’Africa del Nord) e la sicurezza alimentare.
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| Programma Presidenza Danese.pdf | 942.25 KB |
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